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Randomize your Mind

Regolamento:

1. Apri la tua libreria di brani (iTunes, Winamp, Media Player, iPod, etc)
2. Imposta il random
3. Fai partire
4. Per ogni domanda scrivi la canzone che ti e’ capitata!
5. Quando hai una nuova domanda manda avanti.. of course!

Opening Credits: Janie Jones, Clash
Risveglio: Transylvania, Iron Maiden
Primo giorno di scuola: Se non Succhi non Sale, Gem Boy XD
Innamoramento: Sei un Mito, 883 (ci sta di brutto :°)
Perdita della verginità: Molinos de Viento, Mago de Oz
Scena di una lotta: One Vision, Queen
Rottura: Bodies, Sex Pistols
Promo: Crush, Smashing Pumpkins
Vita: People are People, Depeche Mode
Mental Breakdown: Unforgiven, Metallica :]
Sottofondo mentre si guida: Let Me Entertain You, Queen… of course!
Flashback: Velvet Goldmine, David Bowie
Ritorno insieme: Idioteque, Radiohead (fantastica)
Matrimonio: As I Am, Dream Theater (take me as I am!)
Nascita di tuo figlio: London Beckoned Songs About Money Written by Machines, Panic! at the Disco
Battaglia finale: Heart of the Sunrise, Yes
Scena della morte: No Brakes, Offspring (mmhhh…)
Funeral Song: Now I Wanna Sniff Some Glue, Ramones :D

Insomma via, non e’ andata male. L’ho visto dall’ascio e mi sembrava carino… ora il mio efficiente random ha selezionato Juicebox degli Strokes e sto andando nei pazzi! Effettivamente avrebbero potuto metterla una voce Sclero.. mah.
Comunque siccome tale test e’ fondamentalmente un simpatico troiaio, non volevo lasciare questo intervento piu’ vuoto del solito… e cosi’ vi dovrete sorbire pure quel che ho letto per caso su internet mentre facevo scorrere le canzoni di cui sopra. Personalmente non mi meraviglio piu’ di dichiarazioni simili, perche’ ho imparato a riconoscere l’ipocrisia di cui sono intrise le labbra di certi profeti nostrani. Mi meraviglia piuttosto che siano i soliti due, tre coglioni ad andare in direzione ostinata e contraria, fuggendo l’asservimento sfrenato che, come una braciola, si pone non senza conseguenze sugli occhi dei piu’.

“Credo che, dopo il risultato felice ottenuto riguardo alla pena di
morte, fosse molto logico richiamare il tema dell’aborto e chiedere una
moratoria (…). In secondo luogo si può sperare che da questa
moratoria venga anche uno stimolo per l’Italia, quantomeno per
applicare integralmente la legge sull’aborto che dice di essere legge
che intende difendere la vita, quindi applicare questa legge in quelle
parti che davvero possono essere di difesa della vita e forse, a 30
anni ormai dalla legge, aggiornarla al progresso scientifico che ad
esempio ha fatto fare grandi passi avanti alla sopravvivenza dei
bambini prematuri. Diventa veramente inammissibile procedere all’aborto a un’età del feto nella quale egli potrebbe vivere anche da solo”.

(Cardinale Camillo Ruini, TG5, 31 dicembre 2007)

Egregio cardinal Ruini, provi ad aggiornare la Sua faccia da culo al progresso scientifico.
Visti i grandi passi avanti compiuti per i bambini prematuri, chissa’ che non si riesca a far qualcosa anche per i vecchi acerbi. Parla con tale disinvoltura e semplicismo di progresso e di scienza, ma vien da pensare che parli per sentito dire, giacche’ son materie contro le quali ha sempre rivolto il suo piu’ squisito ostracismo. Pensa che gli Italiani si siano gia’ dimenticati della sua discesa in campo in occasione del referendum sulla fecondazione assistita di un paio d’estati fa? Quando rivolgendosi ai fedeli li invito’ ad andare al mare? Forse dovro’ fare ammenda delle mie insinuazioni, certo Lei dovra’ rendere conto a qualcuno delle Sue contraddizioni.
E’ bello vedere il cardinale piu’ politicizzato d’Italia che discute di scienza e di feti. Se davvero vede di cosi’ buon occhio il progresso scientifico, che liberalizzi il preservativo. Perche’ se l’Africa continua ad essere dilaniata dall’AIDS e’ anche colpa Sua, che insiste sull’attribuire al profilattico potenzialita’ omicida, e ad usarlo sottobanco come palloncino alle feste dell’oratorio.
Cordiali saluti sua Grazia, da un libero fedele della Scienza.

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Alles guten!

Allora, partiamo con calma.
Tempo addietro, mentre eravamo in quel magico posto fatato di Sammomme’ e stavamo beatamente collassando suonando qualche trombone davanti ad un tiepido camino, ci siamo detti: ma quest’anno no, dove cazzo andiamo per l’ultimo? E il socio di mille avventure ascio ascionis fu colto dalla brillante idea: che la ragazza di jack non abbia una casa in Austria, laddove’ amabilmente collocarsi per trascorrere un felice capodanno?

La cosa era partita cosi’, quasi per gioco, ma aveva delle grandi potenzialita’.
Difatti, tempo cinque minuti e gia’ eravamo d’accordo su quasi tutto, ovvero come partire, quando, in quanti andare e altre piccole questioni… da decidere in seguito…
La mattina del 30 tutto era gia’ definito: partenza in quattro con la macchina dell’ascio, preferibile ad un più dispendioso treno, nel tardo pomeriggio, e arrivo in Austria in tempo per festeggiare il nuovo ultimo dell’anno. :°)

Ma una cupa nube si stava d’improvviso stagliando sopra di noi, ignari.

Due nostri compgni di viaggio danno forfait. E la notizia, siccome la scelta della macchina, l’ora di partenza e tanti altri piccoli dettagli quali ad esempio la quantita’ di tizzo acquistata dipendevano anche (e soprattutto) da loro, ci ha gettato un po’ nello scompiglio generale. Considerato anche che mancava poco piu’ di un quarto d’ora alle una e il pranzo era in tavola, maremma maiala se era proprio un risveglio di merda.

Non ci demmo per vinti, ma… sconforto. Bisognava trovare velocemente qualcuno che si unisse a noi per il viaggio, cosi’ da poter partire comunque in macchina senza tante complicazioni. E, come nella pubblicita’ dell’Amaro Montenegro, finalmente quel qualcuno arrivo’!
Quel messia che scese per noi dal cielo come fosse antani per lei!
Quella divina creatura che con il suo mistico assenso ci riempi’ di nuova fede!!
Quell’unicorno alato che come un fulmine piombo’ su di noi, colmandoci i cuori di nuova gioia!!!

Insomma, MattEO Bicchi aveva risposto al nostro disperato appello, e con gran lena anche! Non vedeva l’ora! E gli pigliava quasi meglio di noi, figuriamoci un po’!
Cosi’ i nostri gragari, scesi da quattro a due per poi trovare infine il felice compromesso di tre, si misero in viaggio il di’ 31 dicembre, alle ore 13.30, direzione AUSTRIA!
Partimmo con la Mazda gabbiano di matteo. Il viaggio in autostrada se ne ando’ veloce e in tranquillanza, tanto che l’unica fila trovata era a causa di un simpaticone che era volato nel fosso, e noi giu’, a girare joint in disinvoltura. Ma quanto sara’ bello fare canne in autostrada?

Cosi’ usciamo a Udine e iniziamo a salire, oltre i 1200m, verso il confine. Superata la dogana, ricordo abbandonato di uno sbiadito passato di frammentazione continentale, e’ lo stesso matteo che se ne esce con un’icredibile “oh, ma la dogana s’e’ passata, il cd di Bob Marley piglia troppo bene, il cielo si vede una meraviglia, ma che si fa un bozzolo?” XD
E bozzolo fu.
Arriviamo che manca poco si travolge la kathe che si sbracava sul ciglio della strada per farsi notare. Gli autoctoni sembrano aver sviluppato un soddisfacente livello culturale e d’ingegneria meccanica, tanto che hanno portato fuori un tavolo per poter mangiare vicino al piccolo falo’ (che piu’ che un falo’ -meraviglia!- sembra essere un cestino incendiato). Prendiamo possesso di una stanza, e cominciamo subito a rifocillarci mangiando specialita’ austriache come lo spuntzen (no in realta’ non mi ricordo il nome esatto) e prendendo a bere birra con il duplice scopo di raccattarla immensa e mimetizzarci con gli abitanti del luogo. Poi, rientrando in casa, mi fermo un’oretta in bagno giacche’ la kathe insiste per farmi vedere le mattonelle in porcellana… quando usciamo vengo a sapere da un ragazzo un po’ storto che nella stanza di la’, dove avevo scorto soltanto un cospicuo gruppo di indigeni dediti all’alcoolismo, effettivamente c’e’ un cospicuo gruppo di indigeni dediti all’alcoolismo, ma un pochino meno indigeni siccome ad essi si sono uniti l’ascio e matteo, e un pochino piu’ dediti che a vederli pare l’abbiano grossa.
Il ragazzo un po’ storto difatti si rivelera’ poi essere lo stesso ascio.
Il ragazzo un po’ storto difatti si rivelera’ poi essere lo stesso che con un tasso alcolemico superiore a qualsiasi limite si piazza fuori davanti al fuoco e inizia a produrre joint.

La serata e’ in crescendo, tanto che a malincuore saliamo sul taxi per giungere ad un pub… a Oberdrauburg!
Ok, c’e’ da fare il punto su due cose: la musica di tendenza la’ e’ un misto tra Linkin Park e punk/rock tedesco bruttino da sentire, pero’ dai alla fine variava abbastanza… unica cosa il vocalist che secondo me non aveva ben chiaro dove fosse, urlava a squarciagola nei momenti meno appropriati, e poi come ci sentiva oh!! Aveva delle botte… anch’io ero un po’ stonato effettivamente, dato che ogni tre per due s’era fuori a fumare o a sedere dentro in compagnia di qualche amico indigeno e di sciami di bevute offerte un po’ per uno. No comunque il tipo della cugina (porca, tra l’altro) della kathe era il meglio… che risate per fargli capire come si brinda da noi… e tempo zero, tra un “alla tua” e un “alla goccia!” eravamo entrambi appeora!
Verso le cinque abbiamo fatto ritorno a casa, cotti come ciuchi… acceso il televisore e caricato V per Vendetta… che finalmente mi son goduto in tutta la sua bellezza.. anche se il fumetto e’ altra cosa. Da segnalare che l’ascio si era assunto l’impegno di preparare una metrica mimetica, che sarebbe per i non addetti ai lavori un bozzolo di dimensioni spropositate, sovversivo di qualsiasi limitazione imposta alle banali cartine slim per ragioni di ipocrita consumismo. Questo e’ il significato di metrica. Il significato di mimetica invece e’ un tantino piu’ intuitivo, basti pensare al colore dell’abbigliamento militare. Gh! Fatto sta (e’ proprio il caso di dirlo) che il socio ascio realizza egregiamente l’opera nei tempi previsti, che noi eravamo tutti assorti a vedere le imprese di questo psicopatico mascherato da Guy Fawkes; e nemmeno il tempo di appicciare ‘sto endless joint che il socio di cui sopra si avvolge nelle coperte e collassa in un sonno profondo. Noialtri risate, praticamente neanche il tempo di girare il bozzolo che si era girato su se stesso… :D

Il giorno seguente e’ stato distruttivo, invece! Aldila’ di qualche sprazzo di luce, abbiamo trascorso la giornata in casa a far su bozzoli! Dovevate vedere che occhini pii c’erano in quella stanza! Abbiamo visto pure Full Metal Jacket che tra l’altro e’ un film stupendo e non ho idea di come si sia fatto matteo ed io a non cadere in letargo!
Insomma, e’ stato davvero un bel capodanno, ho imparato anche un po’ di tedesco, adesso ad esempio so dire alles guten che e’ tipo auguri e danke che lo devi dire quando ti passano una birra senno’ se ne hanno. Inoltre ho conosciuto un sacco di indigeni e devo dire che la popolazione del luogo e’ molto cordiale e ospitale, hanno ragione quando si chiamano i terroni di Germania che aldila’ della lingua le differenze sono davvero poche… inoltre ho scoperto con molto stupore che anche la’ sono arrivate la corrente elettrica, la vodka&redbull (sono un ingordo) e rihanna. Incredibile!
Mi accingo percio’ a ringraziare i fedeli compagni di viaggio che mi hanno seguito in quest’avventura transalpina, e si sono distinti per caparbieta’ e rifiuto di qualsiasi limite imposto. Ma soprattutto vorrei ringraziare il mio amore che ha reso possibile tutto questo e come se non bastasse ha riempito la mia vita, regalandomi due giornate splendide in un posto incantevole. Vi voglio bene!

Il cielo era magnifico e incantevole. Fossero stati undici gradi piu’, invece che meno, sicuramente mi sarei sdraiato al cospetto di quell’immenso lembo di etere, per lasciarmi annegare, ubriaco di vita intensa, nella lucidita’ di tutti quei bagliori piccoli e grandi che da li’ parevano limpidissimi, si’ che il correre con il cuore e lo sguardo da un astro all’altro poteva essere cosa squisitamente umana. E’ stato davvero un grosso capodanno, sono stato bene, indi per cui mi trovo qui ad immortalarne i ricordi frettolosamente, prima che il tempo me li sottragga. E sara’ bello in tutta questa vanita’ di imprese riscoprirli come nuovi, in futuro, sperando che di bei ricordi sia pieno l’anno venturo. Che poi e’ tutta una sciocca finzione, la ciclicita’ del tempo e’ una illusione banale che si presta piu’ ad abusi commerciali che ad altro: i buoni propositi e’ bene farseli ogni di’, e il bilancio delle proprie gesta se non lo si fa ogni giorno si avra’ una sola occasione per trarlo, ma dubito che vi sia cosi’ congeniale come gli ultimi giorni di dicembre, atmosfera da consuntivo. La morte e’ fonte di timore per chiunque, ma e’ la sola data che permette di chiudere un fascicolo. Se si ha qualche obiettivo nella vita, se qualche interesse, e’ bene impegnarsi quotidianamente per raggiungerlo, prima che venga meno. Se ami dillo, se vuoi bene dai un bacio, se c’e’ qualcosa che non va non fuggirlo ma sforzati di porre rimedio. Possibilmente prima che arrivi l’anno venturo.