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Intervista mai fatta a papa Ratzinger

Domanda. Buongiorno eminenza, siamo appena entrati in quaresima e non per nulla sembra sia tornato il sole. Crede che le celebrazioni liturgiche possano servire a svelenire gli animi dopo le polemiche sul suo intervento alla Sapienza, sulla moratoria dell’aborto, sul solito Mastella che imputa gli attacchi verso se’ e consorte al loro essere cattolici?

Risposta. Ya, kartoffel. Mala tempora currunt. Io penzo che tutte quezte polemiken ziano fini a ze ztesse. Le celebrazionen liturgiken zono alle porte ed e’ tempo ormai di felicita’ e zperanza! La queztionen Sapienza e’ passaten, non me la zono mika preza, sapete! E’ deztinen dell’uomo timoraten da Tio trofarsi di fronten simili battaglien, sturmtruppen! Ma la fete e la coerenZa non temono inzidie, per quezto io zono qua. Infine, non konozko perzonalmente il sig. Maztella, ma so ke kol zuo giornale di partiten, il Kampanilem, zi e’ intazkaten soldi pubblici per zoddizfare i propri interessen. Appiamo gia’ qualkosen in komune!

D. Pensa che la moratoria sull’aborto sia necessaria, dopo lo splendido successo della battaglia contro la pena di morte portata avanti in sede ONU dai radicali e, in generale, dal governo italiano? Ovvero, non crede che in molti potrebbero accusare la Chiesa di strumentalizzare un importante passo avanti nei diritti civili a livello mondiale per perseguire i propri interessi reazionari?

 R. Nein. Koza c’e’ di malen nel fare un po’ di propakanta? In quezto paezen ognuno, per uzare una pittorezka ezpressione tetezka, tira akua al zuo mulinen. Ergo perzonalmente non kredo vi zia alkunen strumentalizzazionen… E’ dofere della Kiesa imporre dogmi inkodizionaten a tutti, feteli o laici ignoranti ke ziano. Ho rizpetto per i laici, ma essi non pozzono pretentere di raggiungere la salfezza! Zono cosi’ poko aperten verzo l’inzegnamento di Gezu’, e non kapizkono ke se la Kiesa si batte per qualkosa, lo fa anche per il loro benen. Ab initio tutti ci otiavano, le katakomben, rikorda? Atesso nulla zi muofe ze papa Ratzinger non akkonzente. Ya, atoro quezta situazione, e’ ti kran lunga zuperiore perzino allo yodel e ai krauti. Noi non ziamo reazionari, koza e’ reazionario? Noi auzpichiamo il bene per tutti, e difentiamo la vita ke non puo’ difenterzi. Melius abundare quam deficere, no? Penzi a tutti quei pikkoli feten ke azpettano altro di fenire al mondo! Scienza e medicinen hanno kompiuten krosse passen afanti, pozziamo mantenere in fita i feten anke kontro volonta’ della matren! Ginekologen ti Roma sono kon noi, e loro la fika a differenza noztra la konozkono, non appiamo piu’ niente da temeren!

D. Non pensa di poter essere accusato di opportunismo? Da sempre siete schierati contro la scienza e il progresso in generale, soprattutto a rigurdo dei delicati campi della fecondazione assistita, eutanasia, aborto, contraccezione… un voltafaccia simile potrebbe minare la vostra immagine.

 R. Kuale imaginen? Ikona, prego. Omnia tempus habent, e’ ora ti tire basten all’oztracismo verso la scienzen. Diciamo che appiamo adottaten un atteggiamenten azzai piu’ aperten, piu’ konformen alla italica ratio: se konviene e’ battezzaten, altrimenti facciamo finta ke non ezizta. Zemplice, nein?

D. Un po’ come quel buontempone di Piergiorgio Welby.

R. Ezatten, ya! Pofero ztolten, volefano pure i funerali per un zuicida. Quante koze ankora non hanno kapiten, noi autorizziamo funeralen solo per perzonaggi kattoliken, mika per kani e kartoffel. Ci hanno kritikaten riguardo il noztro appoggen alle dittaturen di Francizko Franko e di Pinochet, ma kuelli prima di difentare dittatori sono nati kattoliken! Kapo’ militaren di un popolen kuasi totalmente kattoliken, anke la Kiesa zta dietren ai zuoi interessen, dopotutto. E poi e’ rizaputen che ubi maior minor cessat, koz’e’ una vita di un infedelen ze paragonata a due ztaten ztrakolmen di kredenti?

D. Eminenza, ma come mai tutti questi motti latini?

R. E’ il progressen. Appiamo kapiten ke ripriztinando qualke brokarden latino i feteli si zarebbero zentiti ankor piu’ ignoranten! Inoltre kon la messa in latinen nessuno si akkorgen dei miei pikkoli difetten di pronunzia, ya! Una trofata a dir poko genialen! Si fikuri ke kozi’ pozziamo rakkontarci tante barzelletten durante le cerimonie senza che nessuno si zcomponga! Inoltre mezzaggio di Tio sempra ankora piu’ solenne. Vulpem pilum mutare, non mores.

D. Tornando a questioni piu’ sobrie. Non crede che ogni persona abbia diritto a scegliere come meglio indirizzare la propria sessualita’? In fondo voi avete scelto di sposarvi unicamente con la fede, e se la famiglia naturale e’ composta da un uomo e una donna siete altrettanto innaturali di un coppia omosessuale. Forse dovreste dare piu’ spazio a chi la pensa diversamente da voi…

R. Sarai mika un rikkionen? KOSA CI FA UN RIKKIONEN IN VATIKANEN, GUARDIE SPFITZEREEEEE!!
AKKORRETEN, E’ UNA KEKKA LAIKEN KOMUNISTEN! Vade retro.

D. Passiamo ad altro, allora. Posso chiederle come mai per tutta la durata dell’intervista mi ha dato le spalle?

R. Zono le innofazioni che la Kiesa zta kompiendo per riafficinarsi ai feteli. Vede, bizogna rikordare ai feteli ke da zoli non possono metterzi in kontatten kon Tio, ke hanno bizognen di un intermediarem per ezpiare proprie kolpen. Mio ruolo e’ fare kollegamenten tra fratelli, zorelle e il difino.

D. Si’, ma questa era un intervista a Joseph Ratzinger, non una messa. Devo credere che quel che mi ha detto sia la parola di Dio?!

R. Yaaaa. Faccia kome fanno tutti gli altren, ingoi ostia e dogma e non ci penzi piu’ di tanto. In hoc signo vinces.